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mono La storia


L'antica Casa Massimi è stata sempre un centro di vita e di cultura per il Piglio.
Affonda le sue radici nell'antico Medioevo, piena però di meraviglia per il mondo classico, tanto da favoleggiare, come per il Piglio stesso, una discendenza da Quinto Fabio Massimo il Temporeggiatore e da ritenersi depositaria dell'arte agricola di Catone e Virgilio.Casa Massimi è da sempre centro di Cultura, Storia e Tradizione Agricola. 
Nel primi anni '90, Manfredi Berucci, erede dei Massimi che qui aveva il fulcro dell'azienda secolare, ristrutturò il palazzo e ne fece un luogo di convivio e eventi di cultura e arte, con i vini della Vigneti Massimi Berucci e la cucina fondata sulla tradizione ciociara e antica. Con il nuovo millennio la quarta generazione ha continuato a tener viva la struttura e oggi l'Agriturismo Antica Casa Massimi è aperto con la sua Sala da Pranzo e le camere per il soggiorno.
 I piatti hanno radici nella tradizione dei Massimi e delle altre famiglie che hanno dato i natali a Francesco, Flavia, Paola e Maria Ernesta Berucci. 
Troverete profumi e sapori delle Terre Ciociare, delle Marche, di Roma, della Dalmazia, del Regno di Napoli, della Toscana e ancor più lontano dell'Italia Medievale, degli Svevi e dell'Antica Roma.

I vini sono quelli della Az. agricola Maria Ernesta Berucci, della Vigneti Massimi Berucci oggi az.agricola EMME e degli Amici dalla Strada del Vino Cesanese, alle Marche secondo sede dell'azienda agricola, fino alla Nuova Zelanda.

La casa si sviluppa per 1.000 mq. su nove livelli, con vari ambienti tra i quali il vecchio "montano" per la molitura delle olive, una sala con pareti ricoperte da "Carte di Francia" e l'archivio  storico che conserva la memoria della azienda vitivinicola e agricola de Massimi e importanti opere e manoscritti di pregio.

Casa Massimi e' un luogo di Cultura e Arte e accoglie proposte ed iniziative volte alla diffusione del Bello, a tavola, in un  calice, nel paesaggio intorno e tra le pagine della Storia che custodisce.




Marzo 2004

Invito a TavolManfredi Beruccia

Nell'Enoteca Massimi Berucci a Piglio (Via Maggiore 121, tel. 3334293464, mail@vignetimassimiberucci.it) è possibile pranzare a base di prodotti del territorio solo su prenotazione: le "donnine di casa" preparano magistralmente antiche ricette come il timballo di re Manfredi, il brasato al Cesanese, il pollo al melograno e altre delizie (menù fisso 31 euro, vini compresi).

Presentazione pranzo tipoMontano - Sala ristorante


  

 

 

 

 

 

Settembre/Ottobre 2003

Azienda Agricola Vigneti Massimi Berucci

Manfredi Berucci, proprietario dell'azienda Massimi Berucci, è forse colui che negli ultimi tempi ha meglio rappresentato l'anima del Cesanese del Piglio, ma anche la cultura del Piglio e dell'alta ciociaria. Produttore sui generis, poeta-contadino, Manfredi ha qualcosa in più da offrire a chi dovesse recarsi al Piglio in veste di turista cultural-gastronomico. Recentemente ha riportato agli antichi splendori l'antica residenza della nobile famiglia Massimi, centro di vita e di cultura per il Piglio sin dal Medioevo, che oggi offre ai visitatori, oltre alla cucina tipica, stanze con parati del Settecento, una ricca collezione di libri rari e una sala da pranzo suggestiva, ricavata nei locali che ospitavano il vecchio frantoio. Il Cesanese del Piglio Casal Cervino di Massimi Berucci è un vino di gran corpo, dal tannino ben presente ma vellutato, di buona morbidezza; elegantemente sostenuto da una vena acida che gli conferisce facilità di beva.

Il colore è rosso rubino, intenso e tendente, con l'età al granato, profondo e concentrato, dal goloso profumo di amarena e cioccolato, accompagnato da profumi floreali di viola e da eleganti note speziate. Ottimo il ritorno nel retrolfatto e lunga la persistenza.

  

Vini d'Italia 2003

Gambero Rosso editore

Anche Manfredi Berucci ha voglia di stupire. Quest'anno ha deciso di presentare il primo vino Cesanese da uve del nuovo vigneto. Il risultato è incoraggiante. Grande fittezza e spessore, in una alternanza di sentori fruttati e pepati.

Un risultato degno di un bel vino del Rodano.

  

novembre 2002

Casa Massimi Berucci su "Cucina Casamia"

I RISTORANTI CHE ABBIAMO SCELTO

Che piatti mi Piglio?

In Ciociaria, alla riscoperta di sapori perduti, abbiamo trovato una Casa dove la tradizione (culinaria) è proprio di casa e il Medioevo (a tavola) non è poi così lontano...

 

Prima le legioni romane, poi le armate napoleoniche e infine noi! E' il Piglio che ci incanta e ci ... piglia: anche perché, in questo paesino del 1100 (arroccato tra i vigneti della Ciociaria), c'è un "maniero" per veri buongustai, amanti di una cucina semplice, ma ricca di tradizione, dove ci si sente proprio a casa. O meglio a Casa Massimi Berucci. Chiamarlo "ristorante" ci sembra alquanto riduttivo e, appena farete laClicca per i dettagli delle fotoClicca per i dettagli delle foto conoscenza del padrone di casa ve ne renderete subito conto. Manfredi vi offrirà subito un po' di storia del Piglio insieme a un bicchiere di Cesanese rosso (del Piglio naturalmente)...

...Ma veniamo al piatto forte: i piatti! A cominciare da una vera chicca: la medioevale "torta di Re Manfredi", un tripudio di uova, fegatini e pancetta racchiusi in uno "scrigno" di pasta brisée. In questa "via del gusto" proseguiamo poi con un bel piatto di fettuccine fatte in casa e servite con involtinetti di manzo e maiale. E a seguire, ecco una ricetta che risale a prima della scoperta dell'America: l'arrosto di capocollo "affogato" nel vino rosso. E poi la famosa "coratella" preparata con fave e fegatini. E ancora, per non farci mancare nulla in fatto di tradizioni, i "saltimbocca alla romana" ripieni di formaggio e pancetta. E poi? E poi immancabile, dopo un pasto di tale portata (e di tante portate),  arriva il dessert. Che nel nostro caso era un ottimo e fragrante ciambellone fatto in casa....

 

  



Bell'Italia
Settembre 2002

"[...] L'Azienda Vigneti Massimi Berucci è quella che ne valorizza meglio la produzione, con i suoi 26 ettari di proprietà e 19 mila bottiglie prodotte. Merito della famiglia Berucci è aver riportato agli antichi splendori l'antica residenza della nobile famiglia Massimi che oggi offre ai visitatori, oltre alle famose stanze con parati del Settecento e la ricca collezione di libri rari, anche alcune camere per la sosta e una sala da pranzo, davvero suggestiva. Ci si siede infatti a tavola nei locali che ospitavano il vecchio frantoio, circondati dalle imponenti molazze di granito, con alti soffitti aperti alla luce del giorno. La cucina, curata dalle donne di casa, propone un menù che varia con le stagioni, cui si aggiungono i sapori storici e leggendari di Casa Massimi, legati alla Roma antica (attratto dal vino di qui, l'imperatore Nerva costruì una residenza i cui resti sono tuttora visibili) e alla corte degli Svevi (era ancora questo vino il re della mensa per il giovane Federico durante le sue battute di caccia). E i vini, ovviamente, sono dei Vigneti Massimi Berucci, come il bianco Passerina del Frusinate (uve di Trebbiano toscano e romanesco), dal colore intenso che tende al dorato, il Cesanese del Piglio Casal Cervino Vigna Nuova e il Cesanese Riserva Terzo Millennio, un vino da lungo invecchiamento. Che si acquistano in azienda e nelle migliori enoteche."

 



Corriere della Sera
7 febbraio 2002

"Centro di vita e di cultura per il Piglio sin dal Medioevo, grandi novità oggi nell'antica Casa Massimi dove, dall'ultima vendemmia, si possono anche acquistare alcuni vini en primeur. Destinata a questa vendita la Selezione 2000 di Terre del Cesanese, affinata in fusti di rovere pregiato.
Nel suggestivo centro aziendale, nel cuore dei paese, è possibile pranzare degustando i prodotti tipici della zona e, naturalmente, il vino.
Tipica la Passerina del Frusinate da uve Passerina dei Piglio, Trebbiano Toscano e Romanesca, dal colore intenso che tende al dorato. Al naso si riconoscono sentori di frutta a bacca bianca matura e note di frutta secca, con una sfumatura dì vinosità. Morbido, con gradevole freschezza e giusta sapidità, rilascia nel finale gli aromi di frutta secca riscontrati all'olfatto.
Cesanese di Affile in purezza per il cru Casal Cervino Vigna Nuova, rosso rubino tendente al granato, limpido. Profumo intenso e fine in cui emergono sentori dolci di frutta a bacca rossa e nera in congettura, prugna, mora, amarena leggermente sotto spirito, con toni speziati di pepe, foglia di tabacco e liquirizia. In bocca è morbido, con una piacevole vena di freschezza e tannini rotondi già evoluti."

 


Vini d'Italia 2002
Gambero Rosso Editore

"Da sempre leader carismatico dei produttori ciociari, Manfredi Berucci prosegue imperterrito nella sua strada di produttore artigianale. Il suo Cesanese del Piglio Casal Cervino '00 sembra tornato finalmente agli antichi splendori: grande impianto e stoffa solidissima."

 


Le Osterie d'Italia 2002
Ed. Slow Food

"Venendo da Roma, si esce dall'autostrada Al a Colleferro - ad Anagni se si arriva da Napoli - e si seguono le indicazioni per Fiuggi fino a imbattersi in quelle per Piglio, paese che sorge sulla cresta di uno sperone del Monte Scalambra. Parcheggiata la macchina sulla piazza principale, una passeggiata fra i viottoli vi porterà all'Antica Casa Massimi, dove sarete ricevuti da Manfredi Berucci - proprietario e appassionato produttore di vino. Seppur nella rustica raffinatezza degli ambienti, l'accoglienza del patron è all'insegna di una squisita cordialità.
Il menù è fisso, varia con le stagioni ed è servito in abbinamento a quattro vini prodotti dai vigneti di famiglia. Gli antipasti - la frittata con cipolla e zucchine, la locale ricottina fresca e la coratella di abbacchio - preparano il palato ai tradizionali primi piatti: fettuccine fatte espressamente a mano davanti ai vostri occhi, lasagne con melanzane e fiori di zucca, risotto agli asparagi selvatici o sagne e fagioli. Fra i secondi potrete trovare il petto di vitello al forno con patate, il pollo alla pietra o con i peperoni, le costolette d'abbacchio o lo spezzatino di capretto. Formaggi e dolcetti della casa chiuderanno un pasto di grande compostezza, per di più a prezzi da autentica osteria.
A conclusione dell'esperienza gastronomica potrete visitare i vari ambienti della casa, fra quadri, mobili e oggetti d'arte. Con una crostata in mano e un bicchiere di vino vi sentirete a vostro agio nella vecchia biblioteca di famiglia, mentre con l'aiuto di un catalogo potrete sbirciare tra testi classici latini e greci, o sfogliare antiche edizioni dei romanzi di Walter Scott."

 


Roma 2002
Gambero Rosso Editore

"Il Cesanese del Piglio Vigneto di Casal Cervino dell'azienda di proprietà di Manfredi Massimi Berucci è veramente buono e si conferma ai vertici di questa tipologia; meno impegnativo, ma gradevole e fragrante il bianco Passerina del Frusinate."

 

Edizione 2001

Sagra del vino

Si svolge la prima domenica di ottobre, con sfilata di carri allegorici e offerta di vini doc della zona, tra i quali è celebre il Cesanese; una produzione storica è nella Cantina Massimi Berucci, che affonda le sue radici nel Medioevo. La cantina sviluppa 1000 metri quadri su nove livelli e all'imbottigliamento presiede la Cantina Sociale Cesanese del Piglio. La produzione ha il bianco Passerina vdt, il rosso Cesanese del Piglio doc, consigliabile con arrosti di carne rossa, e il rosato Rosato vdt.

 


The New Italy
Ed. Mitchell Beazley

"Ahead of the pack: Manfredi Berucci is the driving force behind the wines of Ciociaria"

"Manfredi Berucci is the standard bearer of the small Ciociaria DOC. His Cesanese del Piglio is tannic and exuberant, with fresh vinous notes. In the best years it is labelled with the name of the cru Casal Cervino"

 

1 febbraio 2001

Sul numero di febbraio di Tuttuturismo un lungo articolo dedicato alle "migliori aziende vinicole laziali": non poteva mancare, quindi, un servizio dedicato alla nostra azienda e un'intervista a Manfredi Berucci.

"...dove uno sparuto gruppo di piccoli produttori fa di tutto per raccogliere i frutti che offre una regione fra le più adatte al mondo alla realizzazione di vini di alta qualità. Ma dove a prevalere sono ancora le logiche commerciali incentrate sulla produzione di grandi quantità da vendere a basso prezzo."
  


Vini & Cantine del Lazio '99
Romac'è guide

"Abbiamo avuto modo di saggiare la squisita ospitalità dei titolari ritrovandoci occasionalmente ospiti a cena, in una sera d'estate, quando ci si era recati per una degustazione dell'intera gamma produttiva, proprio in una delle giornate dove a cadenza mensile si è soliti festeggiare i segni zodiacali. Ma tante altre iniziative potrebbero coinvolgere chi volesse fermarsi personalmente a far visita, compresa naturalmente l'organizzazione di pranzi, cene e degustazioni."

Cesanese del Piglio: "Vino dalla struttura potente e molto morbido, leggermente "sulla vena" come direbbe il Maestro Veronelli; per questo motivo lo abbineremmo con antipasti di salumi piccanti, coda alla vaccinara, abbacchio al forno; da provare anche con il timballo di Bonifacio VIII; comunque vino da invecchiamento, consigliabile anche con arrosti di carne rossa e preparazioni a base di cacciagione e/o selvaggina."

 


Le Osterie d'Italia
Ed. Slow Food

"Manfredi Berucci ha finalmente coronato un vecchio sogno, il pieno recupero di Casa Massimi, nel cuore dei Piglio. Con molto impegno personale e qualche aiuto esterno, è riuscito a mostrare la possibilità di recuperare un sito storico della bella Ciociaria. L'antica residenza della nobile famiglia Massimi offre ora ai visitatori, oltre alle famose stanze con parati dei Settecento e la ricca collezione di libri rari, anche alcune camere per la sosta e la sala da pranzo, davvero suggestiva: siederete a tavola nei locali che ospitavano il vecchio frantoio, circondati dalle imponenti molazze di granito, con alti soffitti aperti alla luce del giorno. Per ora la disponibilità è limitata alla cena dei sabato e pranzo della domenica, ma presto si amplierà.
La cucina, curata dalle donne di casa, propone un menu fisso che varia a seconda della stagione e dei prodotti disponibili nel territorio. Abbiamo iniziato con frittate alle erbe di campo, ortaggi sott'olio, ricottina freschissima e una gustosa coratella con cipolle. Si è proseguito con un discreto risotto alle erbe e le classiche fettuccine con funghi e piccoli involtini di carne. Il celebrato Cesanese di Berucci ha poi accompagnato un tenero saltimbocca con verdure, seguito da provola affumicata e peperoni arrostiti Le crostate della casa e frutta di stagione, hanno concluso un pasto pieno di buoni sapori e degno di palati robusti. Tutti i piatti sono accompagnati dalla vasta gamma di vini prodotti da Manfredi, che non mancherà di stupirvi con qualche annata di rilievo. Un recupero architettonico ben riuscito quindi, per la nascita di un locale dal quale ci aspettiamo in futuro un'ulteriore crescita.

 


Almanacco del Berebene 1993
Gambero Rosso Editore

"Questa azienda produce il miglior Cesanese del Piglio che vi potrebbe capitare di bere. Manfredi Berucci, il proprietario, lavorando con impegno da ricercatore e mentalità da artigiano, riesce a ottenere un vino molto curato, da segnalare per l'ottimo rapporto qualità/prezzo. Ricordiamo anche il bianco [Passerina del Frusinate, da uve trebbiano], e il rosato [Rosato del Piglio, da uve cesanese]."

 


La Repubblica
20/8/97

"Mangiare quello che c'è. Ecco la chiave di un'iniziativa originale (ma forse non troppo) sicuramente rilassante, e appetitosa. Succede a Piglio, nel Frusinate, un'antica e nobile casa che apre i suoi battenti a quanti vogliano trascorrere una giornata in casa, mangiando - appunto - quello che "passa il convento". E' la proposta di Casa Massimi, che ha impostato il tutto in modo che ciascun ospite si senta come a casa sua: impegnato, prima, in una visita alla casa, poi nell'assaggio di vini e dolcetti fatti in casa, quindi uno sguardo alla biblioteca per spulciare vecchi libri, e infine sedersi a tavola e cenare. Il menù cambia ogni giorno e offre, ad esempio, fiori di zucca fritti, frittatine, un timballo di fiori di zucca, fettuccine, saltimbocca, fritti di vitella... il tutto cucinato con prodotti freschi."

 


Roma 1998
Gambero Rosso Editore

"Una delle rare realtà vitivinicole di buon livello nella zona di produzione del Cesanese del Piglio. Ne è proprietario Manfredi Massimi Berucci, che con l'aiuto dell'enologo Domenico Tagliente propone il famoso Cesanese del Piglio del Vigneto di Casal Cervino, un rosso ricco e avvolgente dagli intensi profumi di confettura di ciliege. Meno impegnativo il bianco Passerina del Frusinate, ottenuto da uve omonime, che si esprime con profumi leggeri e gusto equilibrato"

 

Vini d'Italia 1998
Gambero Rosso Editore

"Se il '95 ci aveva lasciato con l'amaro in bocca a causa dei capricci di un tempo inclemente, il '96 rimedia soltanto in parte alla brutta figura dell'annata precedente. Dall'assaggio effettuato in botte abbiamo ricavato l'impressione che il Cesanese Casal Cervino '96 non raggiungerà neanche in questo caso i livelli del '93 e del '94. Pur presentando una struttura più decisa ed una colorazione più convincente del '95 non dimostra di possedere la classe e la complessità delle due annate precedenti. Ad ogni modo l'inossidabile Manfredi Berucci sembra essere ottimista circa i risultati finali. Staremo a vedere. Intanto abbiamo potuto assaggiare due buoni vini di questa piccola cantina. Il primo è un gradevole Rosato '95, da uve cesanese: compatto, di buona struttura, con sentori di marasca e lampone. Niente male anche la persistenza gusto-olfattiva. L'altra curiosità è rappresentata da un insolito Berucci Bianco, sempre dalla varietà cesanese. Manfredi ha la 'sfrontatezza' di presentarne l'annata '94 che nel complesso si dimostra abbastanza accattivante. E' un vino di buon nerbo, al gusto è morbido e scorrevole, sottile nei profumi, ma non banale. E' stato prodotto in appena 3.500 bottiglie, e secondo noi è destinato a crescere, nelle prossime annate, in quantità e qualità. Della Passerina '95 abbiamo già detto nella scorsa edizione, attendiamo pertanto fiduciosi l'evolversi dei vini ancora in cantina.

 


Vini d'Italia 1992
Gambero Rosso Editore

"A Piglio, ridente contrada situata a ridosso della catena dei Monti Ernici, ha sede una della aziende più "insolite" del Lazio, la Massimi Berucci. Il proprietario, Manfredi Berucci, è un personaggio particolare, un geniale artigiano del vino che riesce a coniugare il suo ingegno con una produzione di qualità. Nel suo impegno di produttore viene aiutato dall'enologo Domenico Tagliente, esperto enotecnico che riesce ad interpretare al meglio le sue intuizioni e "sensazioni". Anche quest'anno la Passerina del Frusinate, un bianco da uve trebbiano, si conferma gradevole, pur conservando una certa corposità ed un'aroma fruttato un po' evoluto. Il Rosato, da une cesanese, presenta una vinosità ben espressa sottolineata da una vena vellutata. Abbiamo poi nuovamente degustato il Massimi Berucci '89, già assaggiato in botte a suo tempo. E' un rosso da uve cesanese vendemmiate in leggero anticipo, che ha un sapore morbido con gradevoli nervature acidule, ed un profumo vinoso con tonalità che ricordano la bacche rosse. Nel 1989 Manfredi Berucci, come già annunciammo nella scorsa edizione della guida, ha rinunciato a produrre il mitico Casal Cervino a causa del pessimo andamento dell'annata. Abbiamo però effettuato un assaggio in botte del Cesanese '90. Risultato: una meraviglia! Aspettate per credere."

 


Vini d'Italia 1990
Gambero Rosso Editore

" 'La qualità appartiene alle cose semplici, fatte con passione e molta cura, seguendo la migliore tradizione'. In sintesi questa è la filosofia di vita e di produzione di Manfredi Berucci, viticoltore in quel del Piglio, direttore del Parco Naturale di Paliano e personaggio unico per entusiasmo e temperamento vulcanico. Non lo si può davvero definire un industriale del vino. Possiede 10 ettari di vigneto piantati con cesanese di Affile, trebbiano sia giallo che toscano e passerina bianca, ma ciò che riesce a produrre, specialmente dal vigneto di Casal Cervino, in parte ancora a coltura promiscua, comincia a suscitare l'attenzione di molti. Il Cesanese rosso dell'87, messo in commercio quest'anno e proveniente proprio da quella vigna, conferma sostanzialmente tutto ciò che di buono abbiamo già espresso negli anni passati. Ha colore rubino intenso, profumo ampio con sentori di viola e confettura, sapore molto intenso, spesso, abbastanza complesso. Un vino che unisce una certa rusticità tutta contadina ad una notevole struttura e ad una piacevolezza davvero straordinaria, nonostante i suoi quasi 14 gradi alcolici. Molto interessante anche il Cesanese Rosato e la Passerina del Frusinate, un vino bianco fatto fermentare sulle bucce dell'uva, cosa che gli conferisce un colore nettamente dorato ed un profumo intenso un po' rustico."

 


Vini d'Italia 1989
Gambero Rosso Editore

"Può un vino essere lo specchio dell'anima di chi lo produce? Probabilmente sì. Se vi doveste recare a Piglio provate a cercare Manfredi Massimi Berucci e capirete il perché. Egli è un produttore 'sui generis'. Forse più poeta - contadino, uomo dalle mille attività e pieno di iniziative. Manfredi è però come il suo vino, all'inizio chiuso e scontroso poi man mano che lo conosci si apre e lo apprezzi, sempre nuovo e divertente. Non tutte le stesse bottiglie danno le stesse sensazioni. Forse perché egli accetta con un sottile fatalismo i mutamenti delle stagioni e non interviene in cantina con aggiustamenti. Nonostante ciò riesce a produrre qualcosa che tutti gli invidiano. Quest'anno ad esempio avremo un Cesanese Casal Cervino a dir poco esaltante che, senza voler mancare di rispetto ai nostri cugini d'oltralpe, abbiamo paragonato ad alcuni Borgogna assaggiati recentemente. Lo si sente compatto, speziato, con sentori di sottobosco, veramente ben fatto. Sarà disponibile anche una Passerina del Frusinate '86, un bianco vinificato con un leggero contatto con le bucce, veramente piacevole. Le sorprese però non sono ancora finite. Il nostro Manfredi ci ha riproposto il vino che assaggiammo lo scorso anno, un Cesanese 1985, il quale aveva una concentrazione zuccherina molto alta, tant'è che quest'anno rifermentando in bottiglia è diventato amabile ma sottilmente frizzante. Vi garantiamo che si tratta di qualcosa di incredibilmente gustoso. Provare per credere."